martedì 27 marzo 2007


Si sveglia che fa buio ormai d'abitudine
La notte le regala un'aria più complice
Detesta il vuoto dei rumori della realtà (aurora sogna)
Ma col volume a stecca può sopravvire (aurora sogna)
Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Sogna di un bisturi amico che faccia di lei
Qualcosa fuori dal normale
Qualche gelato al giorno forse la nutrirà
Non crede nell'amore in cio' è molto semplice
Come si chiama questa voglia di vivere (aurora sogna)
Che nel suo corpo ha bisogno di espandere (aurora sogna)
Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Occhi bionici più adrenalina
Sensori e ciberbenetica neurale
Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Labbra cromate ricordi seriali
Emozioni e un nuovo impianto sessuale
Lei senza più mangiare lei senza più dormire
Lei senza più mangiare lei senza più dormire
Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Sogna di un bisturi amico
Che faccia di lei qualcosa fuori dal normale
Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Occhi bionici più adrenalina
Sensori e ciberbenetica neurale
Le stesse facce che ogni giorno fanno male
Le stesse voci recitanti giudicare
Posa l'orecchio sul bicchiere e sente il mare
Ma non il suono della musica che piace a lei
La solitudine che indossa è più normale
Di una prudente saggia e isterica morale
Aurora sogna e nei suoi sogni sa cercare
Senza paura un'esclusiva felicità
Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Sogna di un bisturi amico che faccia di lei
Qualcosa fuori dal normale
Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Occhi bionici più adrenalina
Sensori e ciberbenetica neurale
Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Labbra cromate ricordi seriali
Emozioni e un nuovo impianto sessuale
(Subsonica)

lunedì 26 marzo 2007


IL PASSATO E' UNA LOCOMOTIVA
CHE SI TRASCINA DIETRO IL FUTURO.
CAPITA A VOLTE PERSINO CHE IL PASSATO SIA QUELLO ALTRUI.
VIAGGI DI SPALLE
E VEDI CIO' CHE E' GIA SCOMPARSO.
PER SCENDERE DAL TRENO SERVE IL BIGLIETTO.
LO TIENI IN MANO
MA A CHI LO MOSTRERAI?
P.s.: La questione sta nel fatto che iniziamo continuamente un viaggio che è terminato un attimo prima della nostra partenza.
(Viktor Pelevin - La freccia gialla)

venerdì 16 marzo 2007

Sono scese...

Finalmente stanotte sono scese...
Erano lì da un mese.
Stanca e spossata
da tanto piangere
mi sono addormentata...
Now I know that I must leave
And I can't remember when
I ever felt so great
It was my time spent with you before the war
but now these blue tears
They keep falling
Falling down from my lonely eyes
They're falling for you
I can see the ship's reflection in your eyes
From behind me
Telling that I have no other way
And it was hard to turn and leave
Now these blue tears
They keep falling
Falling down from my lonely eyes
And they're blue tears
They keep falling
Falling down from my lonely eyes
Fallign down from my lonely eyes
And they're falling from my lonely eyes
They're falling for you

giovedì 15 marzo 2007

Va così...

Mi sento solo
solo come quei balconi
con le tapparelle abbassate
abbandonati
dove la pioggia cade
la sabbia si posa
si posa la polvere
e che se avessero voce
li sentiresti invocare gli uccelli
se avessero mani
li vedresti disegnarsi gerani e azalee
aspetto come loro
qualcuno che mi riapra:
pavimento da calpestare
veicolo di luce altro non so
immaginare
(Gianmaria Testa)

mercoledì 14 marzo 2007

Oggi


Sono passati esattamente 40 anni dalla morte di Don Milani.

Ho letto i suoi libri circa 10 anni fa.

Hanno completamente cambiato il mio modo di intendere l'educazione.

E mi han fatto capire cosa volevo fare da grande.

E... io ci sto provando con tutte le mie forze.

Proseguo nell'insegnamento.

Proseguo nel progetto, di portare "sorrisi" nelle situazioni disagiate.

Mi da forza.

Tanta quanta me ne da Pasolini con i suoi scritti e i suoi film.
Lorenzo Milani... chi era costui?
Nel dicembre del 1954 Don Milani viene nominato priore della chiesa di S.Andrea a Barbiana, una piccolissima parrocchia sul monte Giovi, nel territorio del comune di Vicchio del Mugello.Barbiana era una parrocchia di montagna con pochi abitanti, sprovvista di luce e di acqua. Di sera e nel mese di dicembre che faceva buio presto, era piuttosto triste ". Era una località irraggiungibile da automezzi perché non vi era ancora la strada ed era abitata solo da cento contadini che resistevano all'esodo verso la città.Per la curia fiorentina, isolare don Lorenzo Milani era la giusta punizione da dare a un sacerdote che non amava le processioni, le feste, che privilegiava i più poveri e più umili e che aveva creato una scuola dove erano ammessi gli operai comunisti.Nel 1965 è portato in tribunale, accusato per apologia di reato, per la "lettera ai cappellani militari" in congedo. La sua autodifesa, la "lettera ai giudici", sono tra le pagine più belle della sua letteratura. L'impatto con la cultura contadina e l'analfabetismo di noi montanari maturerà e radicalizzerà in lui la necessità di dare più centralità alla scuola. Ed è proprio qui, nell'isolamento più totale, che emerge la figura del maestro." Lettera a una professoressa " è il risultato di un anno di attività a Barbiana, con un maestro ormai nel pieno della sua maturità. Il maestro Milani trasforma il giornale in materia scolastica. Trasforma, in ricerca e produzione di materiale didattico, il lavoro d'équipe, da lui diretto, svolto con i ragazzi, gli abitanti e i numerosi visitatori. Una grande rivoluzione culturale, didattica e pedagogica che rifiuta l'indifferenza, la passività negativa e motiva fortemente l'allievo. Un libro, che pur essendo all'interno della premessa di quel grande movimento trasformativo quale fu il '68 italiano, andava oltre e avrà validità fino a che esisteranno sacche di povertà e selezione. Un libro che crede nell'evolversi della storia e obbliga l'educatore a usare un metodo formativo aderendo al mondo dell'allievo. il maestro " dà al ragazzo tutto quello che crede, ama, spera. Il ragazzo crescendo ci aggiunge qualcosa e così l'umanità va avanti ".



20 Marzo 34 d.C.


Giulio Cesare
assassinato dai congiurati, morendo crivellato dai pugnali, pronuncia la frase:
"Son contento di morire ma mi dispiace, mi dispiace di morire ma son contento"
E io me la ricanto...
Sooooooooon cooooontace di morireeeee ma mi dispieeeeentooooo
Sooooooooon dispieeeento di morireeeee ma son cooooontace!
(Cantata dal mitico Gigi Proietti... ma l'aveva scritta Petrolini?)

lunedì 12 marzo 2007

Ho sognato...

...che tutti i disegni e le parole prendevano vita...
e alla fine anche io facevo parte del disegno.
Quando tutto si è fermato io non ero più qui,
ero solo un personaggio nel disegno.
Uno tra tanti.
Fantastico.

domenica 11 marzo 2007

Mi sono persa... e non mi trovo più...


ma le vedi questa sera quante vele in mezzo al mare,
ma le vedi quante stelle da contare...
Più di tutte le parole che ti puoi immaginare...
più di quante sono le storie da raccontare...

ma le vedi quante stelle che ci stanno lì a guardare
ma le vedi quante stelle sopra il mare...
più di tutte le canzoni ancora da cantare...
più di tutte le parole che non so dire...
Stelle belle stelle vere stella come fossi neve
più splendende del diamante, più leggera di tutti i venti,
stelle belle stelle sante,
stella che mi vieni in mente...
Io ti guardo e non ti guardo e non dici niente.

E se ancora non ci credi dillo al sole ti dirà che è tutto vero e che tutto è un'invenzione...

ma le vedi questa sera quante vele in mezzo al mare,
ma le vedi quante stelle da guardare...
più di quanti sono i sogni ancora da inseguire
più di quante sono le strade da imparare...
stelle belle stelle chiare
e se poi magari piove
io ti aspetterò ogni notte al tuo portone
stelle belle stelle bianche
stella che non so più niente
e se perderai la strada ti cercherò...
all'orizzonte...

(Ratti della Sabina)
Me la dedico perchè io mi sono persa... se qualcuno mi ritrova... non mi avvertite.
Tenetemi lì con voi.
Ho bisogno di chiunque.

venerdì 9 marzo 2007

Al di la dello specchio...


Appena fuori il tendone del circo
si esibisce il FUNAMBOLO.
Signori Spettatori, lo spettacolo è finito
Vi saluto con l'inchino
Sempre in bilico sull'orlo del destino...
E un sorriso avrò per tutti Voi
che vediate nel FUNAMBOLO
Un BUFFONE o che vediate in lui un ARTISTA.
E ringrazio chi ha DISEGNATO questa VITA mia
Perchè mi ha fatto battere nel PETTO il CUORE
di un EQUILIBRISTA.
(continua)

Al di la dello specchio...


Anar kaluva tielyanna

Nel mondo al di la...

...Splende un sole senza occhi.

(continua)

mercoledì 7 marzo 2007

Namarie!

Elen sìla lùmenn omentielvo

Anar kaluva tielyanna.

Tutto a posto...

Lo specchio ha ripreso a muoversi.
Ci sono altri personaggi, che non avevo mai visto.
Il giocoliere, il soleluna, i pesci fluttuanti!

venerdì 2 marzo 2007

Ed è ora che io smetta di prendermi gioco di me.

Ho bisogno di una vacanza.
Da me stessa.
Uno straniamento di una settimana. Mi piacerebbe essere fuori di me. Guardarmi. Chè io mica mi capisco.

Vorrei uno straniamento pirandelliano, ecco ciò di cui ho bisogno.

C'ho un problema. Ci giro intorno da mesi, mi prendo per il culo, come so scusarmi io... credo pochi.

Massì sono stressata, massì gli esami è per questo che sto poco bene, massì è pure il lavoro, per questo sono sempre stanca, massì salto i pasti perchè all'ora di pranzo sono fuori casa.

Eh come so cantarmela... ma alla fine, posso sfuggire quanto mi pare, davanti a me stessa, prima o poi mi ritrovo. E ora mi sono ritrovata. E ora prendo provvedimenti.

Sarà dura. Ma ce l'ho fatta una volta, ce la faccio pure una seconda.

Solo che... ho bisogno di chiarezza in altre situazioni e odio dipendere da una persona per avere spiegazioni.

Son "fatta male" non sono menefreghista, se non faccio chiarezza, non posso concentrarmi su altre cose.

Intanto... attendo... attendo...