Caro Anonimo\a... che te possino! Io ci ho pensato alla rabbia.
Io sono rabbiosa. E so pure il perchè e verso chi. Sono consapevole di ogni mio singolo problema. Mi serve a poco però... perchè scindo mente e corpo. Nella mia testa so perchè. Ma non riesco ad attuare un cambiamento, perchè non riesco a riversare il cambiameno sul mio corpo.
La nostra civiltà ci dice che mente e corpo sono due entità divise.
Mente. Sapendo di mentire. E siam tutti nevrotici, chi più che meno.
Con alcune nevrosi ci si convive, piccole manie... niente di che... son brutte quando ci impediscono di vivere come vogliamo o peggio facciam del male a chi ci circonda.
Io ci ho la rabbia. E so pure verso chi. Solo che non lo dico ad alta voce. Ho paura che ammettendolo ad alta voce... proprio in senso fisico, questa si scateni e io non riesca più a controllarla. E' tutta dentro. E ti dico pure dove. Stomaco e basso ventre. Quando ci penso io sento che mi sale da lì.
Allora mi incazzo verso altro. Io non so se tu hai mai visto "pazzi da slegare", però ecco io sono come Angelo. Mi incazzo per la politica, per la società e tutta una serie di cose. Mi informo. Tanto. La mia logica è ferrea e se prendo a cuore qualcosa, so tutto quel che ci è dato sapere, e con la deduzione arrivo ad altro. Penso, mi incazzo e agisco. Qualche volta ho fatto pure qualcosa di buono.
Convoglio la rabbia verso altre fonti. Ma riesco a sfogare in minima parte la mia.
Insomma la mia rabbia di superficie è solo un modo per non affrontare il mio reale problema.
Buffo no?
Ipocrita direi.
Ci ho un sacco di miserie.
E... come diceva il buon Dostoevskij, la consapevolezza, signori miei, è un autentica, assoluta, malattia.
E ci ho il corpo spezzato in tre pezzi.
La mente, la parte superiore, la parte inferiore.
E litigano tra loro.
E non è che io mi trovo in mezzo.
Io sono questo.
E ora per citare il buon Faber...
... adesso è tardi, adesso torno al lavoro ...
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3 commenti:
Non credo molto nella rabbia pur essendo rabbioso talvolta. Non credo molto alle rivoluzioni. Ho sempre pensato che la più grande delle rivoluzioni possibili per l'uomo sia imparare da se stesso e da ciò che lo circonda. La rabbia probabilmente è una reazione al disagio e va gestita. Ti può far compiere imprese eclatanti e rivoluzioni interiori oppure immense cazzate nel caso subentri al posto del cuore. Il cuore mi è più simpatico, raramente sbaglia strada se siamo capaci di ascoltarlo. Ho letto le tue parole su questo blog ed è come leggere il cammino di un eremita che si trova improvvisamente circondato da una grande e viva città. Com'è profondo il mare.
Dimenticavo di presentarmi... imperdonabile. Ora dovrebbe apparire il mio indirizzo
Ma piacereeee...
Sto "spulciando" le pagine :-)
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