Mi prudono le mani.
Me le gratto. Non passa. Più rimango in casa. Più la mente viaggia. Mondi che si accavallano. E non sono abbastanza veloce per fermarli con la penna o la matita.
Esci.
Eppure ieri sono uscita. Cinema. Film di merda. Compagnia ottima. Ma... non vedo l'ora di tornare a casa. Per fermare qualcosa sulla carta.
Ho bisogno di un mecenate. Non ho abbastanza soldi per comprare tutto il materiale che vorrei. Mi arrangio. Copro tele vecchie, con vecchi disegni, con nuovi disegni. Uso cose usate. Nuova vita. E investo questo posto con fiumi di parole. Uno tsunami verbale.
E poi non amo tenermi le "creazioni".
Ma poi... questa è CASA MIA E FACCIO COME CAZZO MI PARE. L'ho già detto!
Io da piccola non parlavo. Ho iniziato tardi... non avevo nulla da dire. Sapevo leggere e scrivere. Ma non parlavo. E vai... con visite... medici generici... neurologi... psicologi.
Sua figlia sta bene. E' normale. Forse è autistica, ma non da segni di autismo. Sua figlia NON vuole parlare.
Veramente qualcosa lo dicevo. Mia madre mi ricorda che dicevo sempre "puapua" lo ha interpretato come "papà", io credo che fosse: puah puah! Come a dire... CHE SCHIFO.
Finchè un giorno ho messo i puntini sulle i con un vicino... Mi storpi il nome io non mi chiamo così. Pignola già da piccola. ho scatenato risate generali per una settimana. Guitta già da piccola.
Ora mi guadagno "il pane" facendo la guitta.
Che poi... Pignola... mah!
Qui è tutto in disordine, in questa stanza senza finestre. Cripta per scelta. Ci sono macchie di colore ovunque. Disordine. Pacchetti di sigarette vuoti. Posaceneri pieni. Non ho voglia di riordinare. Scarpe calzini e vestiti ovunque. Però fuori dalla stanza ho la sindrome della massaia. Lustro. Ordine.
Mi addormento vestita. Indugio parecchio prima di cambiarmi. Solo perchè devo lavorare lo faccio... altrimenti son sicura che rimarrei così. Sempre...
Continuano a prudermi le mani.
Mio nonno avrebbe detto... denari o notizie.
Io credo che qualcosa voglia uscire.
...
'notte.
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1 commento:
Ora danza là, danza sulla sabbia;
e non ti curare del vento,
non ti curare se fa rumore il mare,
che bisogno c'è?
Ora danza là, asciuga i tuoi capelli,
gocce di sale li hanno bagnati;
tu sei così giovane e ancora non conosci,
ora danza là.
Tu il trionfo dello sciocco non sai,
o la perdita dell'amore appena nato,
nè perchè mai il migliore se ne va
e lascia il grano da legare.
Ora danza là, danza sulla sabbia,
tu non ti curare del vento;
non devi temere se ora vuol gridare,
che bisogno c'è
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